Infantopoli – Introduzione
La narrazione che segue è improntata all’indagine di natura storico-scientifica, anche se con larghe concessioni a valutazioni e commenti a volte connotati da amara ironia, giustificata dall’enorme sofferenza che trasuda dai fatti di cui si tratta.
L’obiettivo del testo è contribuire a fare chiarezza su una delle pagine più buie quanto ignorate della nostra storia istituzionale, pagina che riguarda famiglie e minori i cui problemi sono ancor oggi affrontati secondo prassi che per certi aspetti entrano in conflitto con conoscenze scientifiche di diversi ambiti disciplinari, se non con l’idea stessa di civiltà.
Siamo nell’estate del 2019 e il “caso Veleno”, conosciuto anche come quello dei “Diavoli della Bassa Modenese”, sta scatenando l’effetto domino. Come accadde nell’89 al muro di Berlino rimasto in piedi per quasi trent’anni, quello di omertà che per almeno due decenni ha protetto un vero e proprio “mercato” sta finalmente mostrando le prime crepe.
Qualche anno più tardi, le vicende di Bibbiano e le risultanze dell’inchiesta regionale che ne seguirà mostreranno però che la speranza di un profondo e necessario cambiamento rappresenta una mera illusione. Ogni giorno vengono pubblicati nuovi articoli che mettono in luce errori e orrori compiuti ai danni di famiglie, genitori e bambini.
Dopo la scintilla scoccata dall’inchiesta del giornalista Pablo Trincia, ex “Iena”, quello che sta ora scoppiando si profila come lo scandalo di portata nazionale più infamante nell’intera storia della nostra repubblica, una vera e propria “Infantopoli”. Viene alla luce una serie di falle del nostro sistema istituzionale, una lunga e complessa storia di corruzione, abusi, illegalità che punta il dito su una rete istituzionale deviata.
