Come trasformare la lezione frontale nel più potente strumento di apprendimento istantaneo, piacevole e stabile – Introduzione
La scuola è senza ombra di dubbio l’istituzione alla base di una società che possa definirsi “civile”. Se accettiamo tale premessa dobbiamo necessariamente ipotizzare che il livello di civiltà di un Paese possa misurarsi attraverso la “salute” della scuola, tenendo conto degli indicatori che ne connotano la qualità del funzionamento. A tal proposito, le fonti più autorevoli sono OCSE-PISA, UNESCO, OMS e Commissione Europea.
L’OCSE continua a considerare come indicatori fondamentali le competenze in lettura, matematica e scienze, ma sottolinea che tali risultati non esauriscono la qualità di un sistema educativo. Dal 2015 ha introdotto un vero e proprio quadro teorico sul benessere studentesco, articolato in cinque dimensioni:
- benessere cognitivo
- benessere psicologico
- benessere sociale
- benessere fisico
- benessere materiale.
Queste cinque dimensioni rappresentano probabilmente il riferimento scientifico più robusto oggi disponibile. L’OCSE considera, inoltre, centrali dimensioni quali:
- qualità del rapporto docente-studente
- senso di appartenenza alla scuola
- sicurezza percepita
- ordine disciplinare
- rispetto reciproco
- assenza di bullismo.
I dati PISA mostrano che scuole caratterizzate da migliori relazioni educative tendono ad avere studenti con maggior benessere e migliori risultati di apprendimento. UNESCO e OMS insistono sul fatto che una scuola sana non può limitarsi all’istruzione, ma deve promuovere la salute psicologica e sociale degli studenti, i cui indicatori sono:
- salute mentale
- resilienza
- competenze socio-emotive
- capacità relazionali
- gestione delle emozioni.
Per UNESCO e per l’Agenda ONU 2030 una scuola sana è una scuola inclusiva:
- riduzione delle disuguaglianze
- accessibilità
- integrazione delle differenze culturali
- supporto agli studenti vulnerabili
- contrasto alla dispersione scolastica.
L’OCSE considera inoltre rilevanti:
- frequenza scolastica
- coinvolgimento nelle attività
- partecipazione delle famiglie
- engagement degli studenti
- senso di appartenenza.
OMS, UNESCO e Commissione Europea pongono, infine, particolare attenzione a:
- bullismo
- cyberbullismo
- violenza
- sicurezza fisica
- sicurezza psicologica.
Negli ultimi anni l’OCSE ha iniziato a considerare anche la salute professionale dei docenti come fattore essenziale:
- burnout
- soddisfazione lavorativa
- benessere cognitivo
- benessere sociale
- condizioni di lavoro.
A fronte di tali criteri, se pensiamo che la lezione frontale rappresenta il modello paradigmatico della scuola attuale, dobbiamo chiederci in quale direzione essa stia procedendo: nella stessa tracciata dai precedenti criteri o in quella diametralmente opposta?
