Terapia dei Nuclei Profondi, la struttura dell’intervento – Introduzione al terzo volume
Il presente testo è il terzo della trilogia sulla Terapia dei Nuclei Profondi e tratta l’argomento della psicoterapia sulla base della struttura della patologia, tema affrontato nel secondo volume. La tesi centrale può essere riassunta dalla seguente affermazione: il processo di guarigione inizia con quello di composizione del conflitto tra i Nuclei profondi.
Il tentativo di attribuire carattere di validità scientifica alla psicoterapia è stato attuato attraverso la formulazione di costrutti in grado di rendere ragione della bizzarria dei sintomi, l’elaborazione di teorie della personalità che riflettessero la complessità del comportamento, l’estrazione di contributi dalle ricerche sperimentali compiute in differenti settori, la validazione (evidence based) dei metodi attraverso l’applicazione di protocolli internazionalmente condivisi, l’integrazione di contributi provenienti da varie scuole ed approcci.
Traendo spunto da queste differenti metodologie ritengo si possano identificare alcuni criteri fondamentali che dovrebbero essere soddisfatti in vista di un progetto volto all’elaborazione di una psicoterapia fondata su basi scientifiche, criteri che si applicano a tre differenti fasi o momenti: elaborazione teorica, applicazione clinica, validazione in termini di efficacie e di efficienza.
In passato, l’attenzione degli studiosi si è focalizzata soprattutto sui criteri di validazione di metodi già esistenti, mentre la precedente fase di elaborazione teorica è stata in massima parte affidata al genio e alla creatività dei fondatori delle varie scuole e dei diversi approcci.
Ritengo particolarmente importante definire in modo accurato i criteri fondamentali che dovrebbero presiedere l’elaborazione teorica di un metodo psicoterapeutico, così come è senza dubbio importante identificare con precisione i criteri operativi che vengono adottati nella formulazione di un nuovo farmaco, piuttosto che limitarsi a verificarne a posteriori l’efficacia.
Come ribadito nel primo volume, la TNP si radica su una teoria logico-matematica, quella dei tipi logici di Russell e Whitehead, la quale descrive il paradosso come il risultato della confusione di tipi logici diversi. Applicata alla psicoterapia secondo il presente approccio, l’intervento dovrebbe sciogliere il paradosso creato dalla confusione tra il paziente come “tutto”, come essere umano, e le sue “parti”, appunto i suoi Nuclei profondi, assieme al Gioco delle parti che essa vanno creando.
