La Terapia dei Nuclei Profondi, la struttura della personalità – Introduzione al primo volume
Il presente libro fa parte di una trilogia che raccoglie l’esperienza clinica di oltre trent’anni con il metodo chiamato Terapia dei Nuclei Profondi o TNP. Il ricorrere del termine struttura (struttura della personalità, struttura della patologia, struttura dell’intervento), suggerisce la duplice natura neo-strutturalista di tale approccio.
Primo, riprende l’idea di stratificazione psichica già in auge nella visione di Freud. Va a questo proposito ricordata la rivoluzione attuata, soprattutto in contrapposizione alla psicoanalisi e alla psichiatria, dal MRI (Mental Research Institute) di Palo Alto, seguendo le tracce del grande Milton Erickson.
Secondo, si fonda sulla Teoria dei tipi logici di Russell e Whitehead ripresa da Gregory Bateson nella sua “teoria del doppio legame” (double bind), in relazione alla quale si potrebbero identificare diversi livelli logici in seno alla personalità e al Sé.
A volte i nostri comportamenti si rivelano contrari al buonsenso e alla razionalità al punto da sembrarci estranei, come se a metterli in atto fosse una sorta di alter ego celato alla consapevolezza. I risultati del nostro agire possono divenire talmente inaccettabili da spingerci a parlare di destino ineluttabile, nel quale ci sentiamo irrimediabilmente imprigionati.
È allora che quello di libero arbitrio diviene un concetto astratto e ci sentiamo dominati da forze numinose, nei confronti delle quali possiamo sentirci impotenti. Vorremmo cambiare, comportarci in modo diverso, far sì che la nostra vita seguisse un’altra direzione, ma ci sentiamo impotenti.
È il caso, per esempio, di chi gioca ai cavalli perdendo una fortuna, di chi mangia troppi dolci continuando a ingrassare o fuma troppe sigarette senza riuscire a smettere, di chi non riesce ad abbandonare i propri inopportuni rituali sociali o a trattenere le esplosioni di rabbia incontrollata.
Il semplice discostarsi dal buonsenso diviene a volte un vero e proprio tradimento della razionalità nelle relazioni affettive, come nel caso in cui allacciamo ripetutamente rapporti con persone che riteniamo, a dir poco, inadeguate ai nostri bisogni e da cui ci sentiamo soggiogati.
Gli esempi potrebbero continuare pressoché all’infinito, ma che cosa c’è dietro a tutto questo? I vari orientamenti della psicologia hanno cercato di fornire una risposta a questi fenomeni facendo ricorso a concetti come automatismi, compulsioni, inconsapevolezza, immaturità, condizionamento, conflitto intrapsichico, carattere e via dicendo.
Sono state elaborate teorie che hanno cercato di spiegare i nostri comportamenti bizzarri, assurdi, irragionevoli, basate sia sul concetto di carenza (vedi i concetti di inconsapevolezza e immaturità) o di interferenza (vedi i concetti di condizionamento, conflitto intrapsichico, carattere).
La TNP considera ciò che chiamiamo “problemi” come il risultato dell’interferenza delle “Parti della nostra personalità”, costrutto che fa capo alle diverse forme del sentire. Considerando in particolare le emozioni cosa sarebbe, infatti, la nostra vita senza emozioni? Se potessimo vedere cose, ascoltare suoni, muoverci, parlare con qualcuno, svolgere il nostro lavoro, incontrare persone senza provare alcunché, sarebbe come vivere una vita in bianco e nero, vuota, che non ci apparterrebbe, una vita priva di senso.
Come potremmo sapere di esistere? Come potrebbe la nostra vita avere, appunto, un “senso”? Anche se è andato assumendo un significato traslato, tale termine deriva, infatti, da sentire, perciò il senso della vita è semplicemente ciò che sentiamo mentre viviamo. Si può perciò concludere che le diverse forme del sentire costituiscono per il nostro Sé ciò che l’aria, il cibo e l’acqua costituiscono per il nostro corpo: mezzi di sussistenza, la base stessa della nostra sopravvivenza psicologica.
Le “parti” che finiscono per dominare il nostro pensiero e il nostro comportamento sono, appunto, alimentate dal sentire che un tempo ci hanno permesso di sapere di esistere e che da allora hanno rappresentato le nostre diverse identità o pseudo tali. Si tratta dei Nuclei profondi.
