La medicina tra logica e paradosso – Introduzione

La psicologia deve in gran parte la propria nascita come disciplina autonoma a Cartesio, in particolare alla distinzione da questi operata tra res extensa, il corpo, e res cogitans, la mente. Tale distinzione ha aperto le porte all’esplorazione della psiche come entità svincolata dal corpo. Parendo ignorare il rapporto che il filosofo aveva stabilito tra le due “res”, il pesante effetto collaterale che tale scisma ha legittimato è la perdita di integrità dell’essere umano.

Nel corso del tempo la medicina ha assunto un assetto sempre più “materialistico”, imprigionata all’interno di uno schema rigidamente biomeccanicistico. Oggi siamo perciò di fronte a una medicina che alcuni hanno definito “senz’anima”. All’interno di questo quadro teorico la psiche (dal greco ψυχή, cioè anima) ha finito per rappresentare una sorta di “rumore di fondo” che si è cercato di cancellare, la qual cosa ha progressivamente allargato il divario tra medicina e psicologia.

La questione che si vuole trattare in questo libro è la relazione che dovrebbe sussistere tra medicina e filosofia, in particolare quel suo versante il cui compito è sgomberare la strada dagli errori insiti nel comune modo di pensare, errori che inquinano in modo del tutto invisibile il nostro modo di ragionare a proposito di salute e malattia.

Compito dell’epistemologia, disciplina che si occupa del modo di pensare alla scienza, è offrire una visione conforme alla logica senza la quale la ricerca prima e la pratica medica poi rischiano di rimanere bloccati in vicoli ciechi. Tale rischio diventa purtroppo una realtà a fronte del progressivo espandersi del fenomeno della cronicizzazione, che sta assumendo proporzioni tali da renderlo una delle maggiori allerte a livello mondiale. L’epistemologia, la cui struttura portante è rappresentata dalla logica, si colloca a monte rispetto alle varie discipline scientifiche per il fatto che se i dati grezzi sono oggettivi il modo di elaborarli non lo è affatto.

L’enciclopedia online Treccani definisce l’epistemologia come l’indagine critica intorno alla struttura logica e alla metodologia delle scienze. Anche se la scienza positivista e con essa il metodo scientifico vantano una presunta superiorità rispetto alla filosofia e al metodo speculativo che le è proprio, all’epistemologia spetta comunque il compito di stabilire i criteri in forza dei quali si può a giusta ragione parlare di scienza, scientifico, scientificità.

Nel corso della successiva trattazione prenderemo in esame gli schemi logico-cognitivi sottesi alla ricerca e alla pratica medica, evidenziando le trappole più rilevanti quanto invisibili che insidiano il modo di pensare alla salute e alla malattia.