Comunicazione Libera dai Conflitti – Introduzione
La comunicazione è come la tana del Bianconiglio. Vista da fuori sembra poca cosa, se però abbiamo il coraggio di addentrarci un mondo completamente inaspettato si dischiuderà davanti ai nostri occhi. A volte le persone considerano superficialmente la comunicazione, confondendola con il semplice parlare: dato che sappiamo tutti parlare allora sappiamo tutti comunicare.
Sarebbe come affermare che essendo tutti in grado di correre siamo anche tutti in grado di vincere la gara dei cento metri! La comunicazione è il grande modulatore della relazione e, in quanto tale, può rivelarsi di due tipi: conflittuale o libera dai conflitti. Queste due forme riflettono altrettante visioni del mondo, due diversi modi di concepire e di guardare alla realtà, le cose attorno a noi, noi stessi, gli altri e il rapporto tra noi e gli altri.
Nel secolo scorso due scuole di pensiero riguardanti il modo di concepire e di conoscere la realtà si sono succedute: il neopositivismo e il costruttivismo. Il neopositivismo intendeva la realtà come qualcosa di oggettivo, quindi di conoscibile in modo uguale per tutti, il che si sarebbe potuto ottenere distinguendo accuratamente l’osservatore dagli oggetti osservati.
Per il costruttivismo invece l’osservatore e gli oggetti osservati non erano due entità ben distinguibili, il che poneva in discussione il concetto stesso di “realtà” evidenziandone gli aspetti soggettivi. In linea con questo secondo orientamento, chi osserva qualcosa lo fa in un particolare modo, da una particolare angolazione, con particolari criteri di osservazione e a volte con particolari strumenti, perciò cambiando uno o più di questi fattori la realtà apparirebbe di volta in volta diversa.
Mentre la prospettiva del neopositivismo si rivelava particolarmente adatta all’osservazione della realtà materiale, la visione costruttivista meglio si adattava alle caratteristiche della dimensione psicologica. Eccoci giunti alla questione riguardante i due fondamentali modi di comunicare a cui abbiamo poc’anzi accennato. Se, basandosi sul criterio dell’oggettività, la comunicazione conflittuale guarda il mondo con gli occhi del neopositivismo, quella libera dai conflitti vede le cose con gli occhi del costruttivismo.
Il presente lavoro illustra il modo di comunicare i cui principi appaiono in linea con questa seconda scuola di pensiero.
