Comunicazione libera dai conflitti
Questo modello di comunicazione nasce dalla constatazione che tutti noi tendiamo a compiere errori di matrice culturale tipici quanto invisibili, errori capaci di creare problemi relazionali di ogni tipo e fondati su principi che non metteremmo mai e poi mai in discussione.
Si tratta dei principi del vero-falso e del giusto-ingiusto, i grandi nemici della comunicazione, giacché ciò che vero e giusto appare diverso per le diverse persone.
Questa forma di comunicazione permette di cambiare completamente registro rendendo i conflitti tecnicamente impossibili, non solo con gli altri ma prima di tutto con noi stessi: il segreto è assumere una posizione soggettiva fondata sul “sentire”, l’unica cosa che davvero conta nella nostra vita, dato che ne determina la qualità momento per momento.
La comunicazione vista dal nostro cervello
Comunicare in modo davvero efficace significa prima di tutto che la comunicazione mostra due possibile forme, una improntata alla razionalità mentre l’altra intrisa di elementi emozionali: ciò riflette le funzioni dei nostri emisferi cerebrali, che possono essere considerati i nostri “interlocutori emisferici”.
Quando ci rivolgiamo a qualcuno entrambi tali interlocutori sono attivi, come se si trattasse di due individui dal carattere molto diverso ai quali è perciò necessario rivolgersi in modi alquanto diversi, pena la mancanza di comprensione reciproca.
Ben lungi dal rivelarsi armoniosamente integrati i nostri due interlocutori emisferici appaiono spesso in conflitto e occorre quindi rimodularne il rapporto, il che è possibile adottando un particolare linguaggio a seconda dei casi, quelli definiti “di precisione” e “suggestivo”.
